Medicina
 

Eliminazione polveri sottili dall'organismo

Luigi D. 9 Lug 2017 19:36
Sarà sicuramente una mia fissazione ma rimango sempre stupefatto quando
sento che le polveri sottili si accumulano nei polmoni e da qui negli
altri organi, dando luogo a vari problemi e l'organismo non riesce a
smaltirle.

Le polveri sottili derivano anche dalla semplice combustione del legno
quindi la specie umana convive col fenomeno da decine di migliaia di
anni. E ci sono esposti tutti.

Ci sono altre sostanze tossiche che danno bioaccumulo ma ci sono anche
sostanze chelanti che le asportano.

E' mai possibile che nell'evoluzione la specie non abbia sviluppato
meccanismi di smaltimento?
E' mai possibile che la scienza medica non abbia trovato una sostanza,
un trattamento, che "ripulisca" l'organismo da questo inquinante?
Un chelante delle polveri sottili?

Siamo tutti destinati ad intossicarci progressivamente senza scampo?
Gastroman 9 Lug 2017 23:35
Luigi D. 19:36, domenica 9 luglio 2017:

> Sarà sicuramente una mia fissazione ma rimango sempre
> stupefatto quando sento che le polveri sottili si accumulano
> nei polmoni e da qui negli altri organi, dando luogo a vari
> problemi e l'organismo non riesce a smaltirle.
>
> Le polveri sottili derivano anche dalla semplice combustione
> del legno quindi la specie umana convive col fenomeno da
> decine di migliaia di anni. E ci sono esposti tutti.
>
> Ci sono altre sostanze tossiche che danno bioaccumulo ma ci
> sono anche sostanze chelanti che le asportano.
>
> E' mai possibile che nell'evoluzione la specie non abbia
> sviluppato meccanismi di smaltimento?


L'evoluzione agisce di più sulla prima parte della vita, una
volta che l'individuo ha generato il suo rimpiazzo, può
morire...

E poi c'erano molte altre cause di morte, generalmente più
rapide, specialmente le infezioni.


> E' mai possibile che la scienza medica non abbia trovato una
> sostanza, un trattamento, che "ripulisca" l'organismo da
> questo inquinante? Un chelante delle polveri sottili?


Ci sono tante cose da fare...


> Siamo tutti destinati ad intossicarci progressivamente senza
> scampo?


Beh, in effetti, col progresso (generalmente benefico) sono
anche messe in giro sostanze ben poco naturali di cui spesso
non si sa l'effetto a me*****-lungo termine.


--
o-:-o
*GB* 9 Lug 2017 23:49
Il 09/07/2017 19:36, Luigi D. ha scritto:

> E' mai possibile che la scienza medica non abbia trovato una sostanza,
> un trattamento, che "ripulisca" l'organismo da questo inquinante?
> Un chelante delle polveri sottili?

Un rime***** ci sarebbe, ma è da vedersi se il suo uso continuativo è
tollerabile ed economicamente sostenibile:

http://www.sanispira.it/sanispira-smog-e-odori.html

-> Perché un filtro nasale?

La superficie esterna del prodotto, a contatto con la mucosa nasale,
offre una grande cedevolezza e morbidezza permettendo di ridurre lo
stress sulla mucosa e di migliorare la stabilità del filtro dentro le
narici di diverse dimensioni
(S - M - L ).

Identikit di SANISPIRA®

· È alto 10mm e pesa meno di un grammo

· È semplice, pratico e offre la possibilità di respirare e parlare
liberamente, attualmente non consentita ad esempio con le mascherine di
tessuto

· È stato pensato per un impiego da parte di persone in condizioni di
respirazione regolare, per chi si sottopone a sforzi muscolari di lieve
entità, fino ad arrivare ai ciclisti e a chi pratica jogging in città

· Materiale biocompatibile

· Ha un basso costo

· È un prodotto usa e getta che dura e mantiene la propria forma per
un’intera giornata lavorativa (8 ore anche se viene tolto e riposizionato).

· Protegge dal PM 10, dal PM 2.5 e dal PM 1.0: polveri sottili in grado
di raggiungere le più fini diramazioni bronchiali e coronariche.
Inoltre, protegge le vie respiratorie dai pollini stagionali e altri
allergeni.

http://www.sanispira.it/il-brevetto-sanispira.html

http://www.sanispira.it/come-funziona.html

http://www.sanispira.it/come-usarli.html

http://www.sanispira.it/dove-li-trovo.html

Bye,

*GB*
Luigi D. 10 Lug 2017 12:19
*GB* <gb_zx@ymail.com> ha scritto:

> Il 09/07/2017 19:36, Luigi D. ha scritto:
>
>> E' mai possibile che la scienza medica non abbia trovato una sostanza,
>> un trattamento, che "ripulisca" l'organismo da questo inquinante?
>> Un chelante delle polveri sottili?
>
> Un rime***** ci sarebbe, ma è da vedersi se il suo uso continuativo è
> tollerabile ed economicamente sostenibile:
>
> http://www.sanispira.it/sanispira-smog-e-odori.html

A me risulta che un filtro meccanico che filtra le polveri sottili
renderebbe inevitabilmente difficile la respirazione. Poi non so se questo
strumento ha fatto un miracolo.
Per questi chiedevo se non si possa depurare l'organismo DOPO che le
polveri sono entrate.

Un aerosol che entra le "stacca" dai polmoni e le fa espirare, per esempio.

Ma poi che vuol dire "polvere"? Un grumo di molecole dello stesso o
diversi elementi. E perchè rimangono raggrumiti ed invece i singoli atomi
non si separano e prendono la loro strada nell'organismo?
Luigi D. 10 Lug 2017 12:27
Gastroman <gastroman@gastro.man.invalid> ha scritto:

>
> L'evoluzione agisce di più sulla prima parte della vita, una
> volta che l'individuo ha generato il suo rimpiazzo, può
> morire...
>

Già. A qullo serviamo....

> E poi c'erano molte altre cause di morte, generalmente più
> rapide, specialmente le infezioni.
>

Un po' come il tumore alla prostata. Finche ti uccide lui sei già morto
per altre cause.

> Ci sono tante cose da fare...
>
> Beh, in effetti, col progresso (generalmente benefico) sono
> anche messe in giro sostanze ben poco naturali di cui spesso
> non si sa l'effetto a me*****-lungo termine.
>

beh... ma qui il problema sembra serio. Finiscono negli organi interni, lì
si depositano e creano uno stato di infiammazione permanente che dà luogo
ad altre malattie.

Un complottista direbbe che non si fanno ricerche sul tema perchè ti devi
ammalare così le aziende farmaceutiche possono vendere i farmaci.
ilChierico 10 Lug 2017 22:17
On 10/07/2017 12:19, Luigi D. wrote:

> Ma poi che vuol dire "polvere"? Un grumo di molecole dello stesso o
> diversi elementi. E perchè rimangono raggrumiti ed invece i singoli atomi
> non si separano e prendono la loro strada nell'organismo?

Per i singoli atomi o le singole molecole esistono dei chelanti in
effetti, ma le nanopolveri risultano invisibili ai macrofagi, che sono
deputati a ripulire gli alveoli polmonari, ecco la risposta.
*GB* 10 Lug 2017 22:29
Il 10/07/2017 12:19, Luigi D. ha scritto:

> A me risulta che un filtro meccanico che filtra le polveri sottili
> renderebbe inevitabilmente difficile la respirazione.

Quello non è un semplice filtro meccanico. Rileggi:

http://www.sanispira.it/il-brevetto-sanispira.html

Ciascuno dei coni nasali contiene una spirale del medesimo materiale; la
funzione delle spirali è ottimizzare ulteriormente il flusso dell’aria e
il tempo di contatto dell’aria inspirata dal naso con la parte interna
del dispositivo SANISPIRA®.

Sulla superficie interna dei coni e sulla spirale viene stratificato in
fase di produzione un particolare biogel ad elevata carica "anionica",
capace di attrarre e intrappolare le polveri sottili, grazie alla sua
carica elettrostatica ed alla sua viscosità assai elevata, ottenendo
così una depurazione dell’aria inspirata.

> Per questi chiedevo se non si possa depurare l'organismo DOPO che le
> polveri sono entrate.

E' molto difficile. Un chelante delle polveri chela via anche gli atomi
metallici degli enzimi (il ferro dell'emoglobina, tanto per cominciare)
e alla fine fa più guai di quanti ne rimedi.

L'unica soluzione davvero efficace sarebbe abolire i veicoli a benzina
(o peggio, a diesel) e sostituirli con veicoli elettrici o a idrogeno.
Meglio poi se si abolisce del tutto il traffico privato. Si investa
piuttosto in metropolitane e filobus. E si passi al teleriscaldamento
delle abitazioni. E si metta finalmente fuorilegge il fumo di tabacco.

> Un aerosol che entra le "stacca" dai polmoni e le fa espirare, per esempio.

Dài. Sarebbe più credibile un ippopotamo che vola (ma nuotare può).

> Ma poi che vuol dire "polvere"? Un grumo di molecole dello stesso o
> diversi elementi. E perchè rimangono raggrumiti ed invece i singoli atomi
> non si separano e prendono la loro strada nell'organismo?

Vuoi prendertela con il Creatore? Poi si in*****a e ti chiama a Lui prima
del tempo, per farti una ramanzina (qualcosa come: "Avete il libero
arbitrio e l'avete scelto voi di fare una società così").

Bye,

*GB*
Luigi D. 11 Lug 2017 14:04
*GB* <gb_zx@ymail.com> ha scritto:

> E' molto difficile. Un chelante delle polveri chela via anche gli atomi
> metallici degli enzimi (il ferro dell'emoglobina, tanto per cominciare)
> e alla fine fa più guai di quanti ne rimedi.
>

Questo non sarebbe affatto un problema se dosi opportunamente. Il ferro
dell'emoglobina si ricostituisce ma intanto ti sei liberato dalle polveri.

> L'unica soluzione davvero efficace sarebbe abolire i veicoli a benzina
> (o peggio, a diesel) e sostituirli con veicoli elettrici o a idrogeno.
> Meglio poi se si abolisce del tutto il traffico privato. Si investa
> piuttosto in metropolitane e filobus. E si passi al teleriscaldamento
> delle abitazioni. E si metta finalmente fuorilegge il fumo di tabacco.
>

Perfettamente d'accordo. Dalle mie parti ci sono dei bar che mettono dei
tavolini a ridosso della strada dove passano le macchine. E la gente si siede
tranquillamente e i gas di scarico non gli diano nessun fasti*****. Io rimango
stupefatto...........

>> Un aerosol che entra le "stacca" dai polmoni e le fa espirare, per esempio.
>
> Dài. Sarebbe più credibile un ippopotamo che vola (ma nuotare può).

Perchè? Se la particella non viene "intrappolata" nelle cellule, sta lì che
aspetta di essere tirata fuori.

Guarda qui http://www.agribionotizie.it/la-zeolite/
Servirebbe un meccanismo del genere messo in un aerosol.
Anche se non capisco come farebbe la zeolite a produrre la disintossicazione
se rimane nel lume intestinale.

La mia sensazione è che il fenomeno non sia stato studiato abbastanza.
ilChierico 11 Lug 2017 22:34
On 11/07/2017 14:04, Luigi D. wrote:

> Perfettamente d'accordo. Dalle mie parti ci sono dei bar che mettono dei
> tavolini a ridosso della strada dove passano le macchine. E la gente si siede
> tranquillamente e i gas di scarico non gli diano nessun fasti*****. Io rimango
> stupefatto...........

Di che colore sono i polmoni di una persona che non abbia mai fumato e
che abbia vissuto tutta la vita o quasi nella Pianura Padana?

Rispondi correttamente a questa domanda e "altro che stupefatto."
Luigi D. 16 Lug 2017 12:27
ilChierico <ilchierico@mailconnect.it> ha scritto:

> Di che colore sono i polmoni di una persona che non abbia mai fumato e
> che abbia vissuto tutta la vita o quasi nella Pianura Padana?
>
> Rispondi correttamente a questa domanda e "altro che stupefatto."

Rispondi tu poerchè io abito in Puglia. So che la Pianura Padana è
industrializzata. Immagino che le emissioni siano controllate.

Vuoi dire che i gas di scarico delle macchine non sono poi un gran problema?
ilChierico 18 Lug 2017 23:52
On 16/07/2017 12:27, Luigi D. wrote:

> Rispondi tu poerchè io abito in Puglia. So che la Pianura Padana è
> industrializzata. Immagino che le emissioni siano controllate.

Ah ah ah ah :-D

> Vuoi dire che i gas di scarico delle macchine non sono poi un gran problema?

Voglio dire che l'inquinamento e' tale che i polmoni di chi abita al
Nord sono tutti neri, all'interno. Figurati poi se uno si azzarda pure a
fumare.
Luigi D. 19 Lug 2017 14:22
ilChierico <ilchierico@mailconnect.it> ha scritto:

> On 16/07/2017 12:27, Luigi D. wrote:
>
>> Rispondi tu poerchè io abito in Puglia. So che la Pianura Padana è
>> industrializzata. Immagino che le emissioni siano controllate.
>
> Ah ah ah ah :-D

Non so cosa dire.... Forse la fai troppo nera.
Esiste l'ARPA i NAS le ASL. Che fanno, dormono tutti? Tutti corrotti? Limiti di
legge troppo alti?

A me piace essere ricco e industrializzato e avere frigorifero macchina e
quant'altro ma non a prezzo di vivere in un mondo appestato. E penso sia così
per tutti anche per l'industriale che comunque vive dove c'è la sua industria.
Mi pare anche che una certa sensibilità ambientale ci sia, soprattutto al nord.

Non riusciamo a mettere insieme le 2 parole "sviluppo sostenibile"?
ilChierico 21 Lug 2017 00:22
On 19/07/2017 14:22, Luigi D. wrote:


> Non so cosa dire.... Forse la fai troppo nera.

Bella battuta.

Ma quando te la spiega uno specialista del ramo, smetti di ridere,
specie se hai piu' di diciotto anni.

> A me piace essere ricco e industrializzato e avere frigorifero macchina e
> quant'altro ma non a prezzo di vivere in un mondo appestato. E penso sia così
> per tutti anche per l'industriale che comunque vive dove c'è la sua
industria.
> Mi pare anche che una certa sensibilità ambientale ci sia, soprattutto al
nord.
> Non riusciamo a mettere insieme le 2 parole "sviluppo sostenibile"?

Boh.

"Sviluppo sostenibile" e' pure peggio di "decrescita felice", sappilo.
Non significa niente.

Per adesso siamo ancora in mano alla civilta' degli idrocarburi.

E anche dopo, mi sa :-)
ilChierico 29 Lug 2017 15:12
Il 16/07/2017 12:27, Luigi D. ha scritto:

> Rispondi tu poerchè io abito in Puglia. So che la Pianura Padana è
> industrializzata. Immagino che le emissioni siano controllate.

Volendo toccar con mano, puoi sempre andare a vedere come vivono i
tarantini.

Cento chilometri quadrati di acciaieria, il porto (civile+militare) ti
bastano per iniziare a sospettare che la vita non sia molto salubre
anche nel tacco dello Stivale?

Vai a vedere dove hanno costruito le case degli operai, in pratica a
ridosso del perimetro esterno dell'acciaieria.

Ma nonostante tutto questo "sviluppo sostenibile" o "decrescita felice"
sono solo utopie...
Gastroman 30 Lug 2017 21:42
Luigi D. 12:27, lunedì 10 luglio 2017:
> Gastroman <gastroman@gastro.man.invalid> ha scritto:
>>
>> L'evoluzione agisce di più sulla prima parte della vita, una
>> volta che l'individuo ha generato il suo rimpiazzo, può
>> morire...
>>
>
> Già. A qullo serviamo....


Tuttavia c'è che dice che noi H.s.sapiens siamo stati superiori
al neanderthalensis perché vivendo più a lungo possiamo
contare sull'aiuto dei nonni...
(c'era un articolo sulle Scienze)



>> Beh, in effetti, col progresso (generalmente benefico) sono
>> anche messe in giro sostanze ben poco naturali di cui spesso
>> non si sa l'effetto a me*****-lungo termine.
>>
>
> beh... ma qui il problema sembra serio. Finiscono negli
> organi interni, lì si depositano e creano uno stato di
> infiammazione permanente che dà luogo ad altre malattie.
>
> Un complottista direbbe che non si fanno ricerche sul tema
> perchè ti devi ammalare così le aziende farmaceutiche possono
> vendere i farmaci.


Mah, in realtà mi pare che le malattie che ci sono già siano
più che sufficienti per i loro profitti...



--
o-:-o
Luigi D. 31 Lug 2017 10:32
Gastroman <gastroman@gastro.man.invalid> ha scritto:

> Mah, in realtà mi pare che le malattie che ci sono già siano
> più che sufficienti per i loro profitti...
>

C'è un video molto bello su youtube (che però non riesco più a trovare) dove
un oncologa dice che la case farmaceutiche sono impegnate allo spasimo a
trovare farmaci che però non guariscono dal cancro ma si limitano a prolungare
la vita a malati oncologici, che comunque rimangono tali e vivono da malati
con i relativi costi, invece di fare un'opera di prevenzione del cancro, che
lascerebbe la gente sana. Cioè si "cronicizza il cancro".
Opera di prevenzione che però andrebbe fatta dalle istituzioni.

Ho sentito un giornalista che abita a Milano dire che il figlio di 10 anni "ha
sempre la tosse" (non perchè malato ma per l'aria inquinata della città).
Come il Ministro Sirchia abitava fuori Milano appunto per questo.
Eppure Milano sotto altri aspetti offre tantissimo.
Sono cose che fanno riflettere...

Lo sviluppo sostenibile esiste ed è una cosa concretissima. Bisogna solo
volerlo e sapere che ha un costo. Quel costo che affronti per non ammalarti.

Nel caso delle polveri sottili non risultano neppure studi che tentino di
ripulire i polmoni. Si dà per scontato che te le prendi e te le tieni. E
quando ti ammali ti curi. Per anni.
Ostacolo biologico insormontabile?
Mah.....
Giorgio Bibbiani 31 Lug 2017 16:16
Luigi D. ha scritto:
> C'è un video molto bello su youtube

Concordi che l'attendibilita' di un video possa essere minore
di quello di un articolo su una rivista scientifica?

> (che però non riesco più a trovare) dove un oncologa

*Una* oncologa non fa primavera...

> dice che la case farmaceutiche sono
> impegnate allo spasimo a trovare farmaci che però non guariscono dal
> cancro ma si limitano a prolungare la vita a malati oncologici, che
> comunque rimangono tali e vivono da malati con i relativi costi,
> invece di fare un'opera di prevenzione del cancro, che lascerebbe la
> gente sana. Cioè si "cronicizza il cancro".

C'e' chi afferma che la maggior parte dei casi attuali di cancro
semplicemente non sia prevenibile con modifiche dello stile
di vita:

http://science.sciencemag.org/content/347/6217/78

> Opera di prevenzione che però andrebbe fatta dalle istituzioni.
>
> Ho sentito un giornalista che abita a Milano dire che il figlio di 10
> anni "ha sempre la tosse" (non perchè malato ma per l'aria inquinata
> della città).

E' ancora una rondine, e neanche su YouTube adesso?;-)
Seriamente, "ho sentito dire" non e' un argomento di eccezionale
valore...

>
> Lo sviluppo sostenibile esiste ed è una cosa concretissima. Bisogna
> solo volerlo e sapere che ha un costo. Quel costo che affronti per
> non ammalarti.

Fosse cosi' facile...

Ciao
--
Giorgio Bibbiani
Luigi D. 31 Lug 2017 20:45
Giorgio Bibbiani <giorgio_bibbianiTOGLI@virgilio.it.invalid> ha scritto:

> *Una* oncologa non fa primavera...
>

Una oncologa non fa primavera ma il ragioamento era ineccepibile e non era
contro le case farmaceutiche che fanno il loro mestiere. E per dire che un
ragionamento è ineccepibile non è che ci voglia tanto.
Ci sono dei fattori che aumentano l'incidenza percentuali dei tumori. Non si fa
nulla (o molto poco) per rimuovere quei fattori. Ma poi si pagano fior di soldi
e si grida al successo per farmaci che aumentano di un anno l'aspettativa di
vita dei malati del tumore X.
Mi domando che giovamento tragga un malato dal sapere che invece di morire in 2
anni morirà in 3.

>
> E' ancora una rondine, e neanche su YouTube adesso?;-)
> Seriamente, "ho sentito dire" non e' un argomento di eccezionale
> valore...

Non capisco, ma cosa vuoi dire? Che respirare a Milano (o in una qualsiasi
metropoli) o in campagna è uguale?


>> Lo sviluppo sostenibile esiste ed è una cosa concretissima. Bisogna
>> solo volerlo e sapere che ha un costo. Quel costo che affronti per
>> non ammalarti.
>
> Fosse cosi' facile...
>

Infatti non è facile, non perchè non sia possibile ma perchè la gente non
percepisce i benefici di lungo termine.
Questo che segue non c'entra con la scienza medica ma con la piscologia.
HO ho provato a convincere qualcuno a non bere acqua minerale perchè l'acqua
del
rubinetto è rigidamente controllata, risparmierebbero ed eviterebbero di
riempire il mondo di bottiglie di plastica.
Mi hanno zittito subito dicendo che "hanno sempre fatto così" e quella minerale
"è più sicura". Sono gli stessi che poi si lamentano quando gli arriva la
tassa
sulla spazzatura, o si oppongono agli inceneritori e vorrebbero il mondo verde e
pulito.
Perciò dicevo che lo sviluppo sostenibile ci può essere ma bisogna volerlo ed
accettarne i costi.
didivu@alice.it 31 Lug 2017 22:55
Il giorno lunedì 31 luglio 2017 20:50:02 UTC+2, Luigi D. ha scritto:

> Infatti non è facile, non perchè non sia possibile ma perchè la gente non
> percepisce i benefici di lungo termine.
> Questo che segue non c'entra con la scienza medica ma con la piscologia.
> HO ho provato a convincere qualcuno a non bere acqua minerale perchè l'acqua
del
> rubinetto è rigidamente controllata, risparmierebbero ed eviterebbero di
> riempire il mondo di bottiglie di plastica.



Sarà anche rigidamente controllata, ma in molte città ha un sapore che fa
schifo, per non parlare dei batteri cui non si è abituati, vedi un "problemino"
che mi venne a roma, dopo aver bevuto tutto il giorno alle varie fontanelle,
nonostante la qualità e il sapore dell'acqua della capitale siano ottimi...

DDV
ilChierico 4 Ago 2017 19:47
On 31/07/2017 20:45, Luigi D. wrote:

> HO ho provato a convincere qualcuno a non bere acqua minerale perchè l'acqua
del
> rubinetto è rigidamente controllata, risparmierebbero ed eviterebbero di

Questo dove? In quale citta'? Scusa se mi metto a ridere :-D
ilChierico 4 Ago 2017 19:52
On 31/07/2017 10:32, Luigi D. wrote:

> Nel caso delle polveri sottili non risultano neppure studi che tentino di
> ripulire i polmoni. Si dà per scontato che te le prendi e te le tieni. E

Veramente stiamo tentando ma non siamo ancora capaci di costruire
nanomacchine per ripulire il corpo umano dall'interno e, visto che non
ci riescono neanche i macrofagi, deve essere parecchio difficile.

Sei libero di conquistarti il tuo posto nella Storia aiutando quei
poveri ricercatori :-)

Ah, mi raccomando, le nanomacchine devono essere anche a basso costo:
sai, qua siamo in Italia, e gli italioti si lamentano di tutto e di
tutti, ma questo con i tuoi polmoni non c'entra ;-)
Luigi D. 7 Ago 2017 16:14
ilChierico <ilchierico@mailconnect.it> ha scritto:

>> HO ho provato a convincere qualcuno a non bere acqua minerale perchè
l'acqua
del
>> rubinetto è rigidamente controllata, risparmierebbero ed eviterebbero di
>
> Questo dove? In quale citta'? Scusa se mi metto a ridere :-D

Allora il complottista sei tu. L'Acquedotto Pugliese mette sul sito le
rilevazioni periodiche dei vari inquinanti nell'acqua che arriva in casa, che
sono nei liti di legge. Lo stesso fanno degli inceneritori nel Nord con
rilevazioni in tempo reale disponibile per i cittadini.

Dobbiamo pensare che sono dati truccati? Certo, può essere. Allora anche
l'acqua
minerale può essere truccata. Se partiamo dal presupposto che sono tutti
corrotti, ce ne andiamo a vivere in montagna come Heidi.....-)
ilChierico 7 Ago 2017 20:48
On 07/08/2017 16:14, Luigi D. wrote:

> Allora il complottista sei tu. L'Acquedotto Pugliese mette sul sito le

Adesso chiedi scusa coprendoti il capo di cenere. Poi ti racconto di
quel tale che quando apri' una tipografia si vide chiedere dal comune,
preoccupato, l'*****isi degli scarichi fognari... se vuoi continuo, ma
puoi immaginarti cosa successe.

> Dobbiamo pensare che sono dati truccati? Certo, può essere. Allora anche
l'acqua

Tu non conosci la Pianura Padana e i famosi limiti ballerini per evitare
di chiudere i pozzi contaminati da atrazina e molinate, per dirne una.

O scendi dal pero fresco fresco in data di oggi o hai meno di vent'anni...
*GB* 9 Ago 2017 21:43
Il 31/07/2017 16:16, Giorgio Bibbiani ha scritto:

> C'e' chi afferma che la maggior parte dei casi attuali di cancro
> semplicemente non sia prevenibile con modifiche dello stile
> di vita:
>
> http://science.sciencemag.org/content/347/6217/78

Perché no? Se mangi sempre *****herie, le cellule staminali sono
costrette a riparare la mucosa gastrica più spesso che se tu mangiassi
sempre fresco e sano (due aspetti non necessariamente compatibili).

Quindi è chiaro che il K gastrico ti viene perché quelle cellule si
dividono più spesso di altre, ma perché si dividono così tanto? Pensaci.
Dall'introduzione del frigorifero, l'incidenza del K gastrico è andata
enormemente diminuendo... vorrà dire qualcosa, no? Cibi avariati (anche
se solo contaminati da H. pylori) e conservati (specie scatolame) sono
quelli che lo fanno venire. Altrimenti, come spieghi questo grafico?

http://images.slideplayer.com/15/4531576/slides/slide_44.jpg

Bye,

*GB*
*GB* 9 Ago 2017 21:53
Il 31/07/2017 20:45, Luigi D. ha scritto:

> Questo che segue non c'entra con la scienza medica ma con la piscologia.
> HO ho provato a convincere qualcuno a non bere acqua minerale perchè l'acqua
del
> rubinetto è rigidamente controllata, risparmierebbero ed eviterebbero di
> riempire il mondo di bottiglie di plastica.

Scusa, ma il tuo esempio è pessimo. Se porti l'acqua che esce dal tuo
rubinetto a un serio laboratorio di *****isi e paghi il dovuto,
constaterai che è peggiore di quella minerale. Le ragioni sono tante,
dall'inquinamento della falda idrica alla clorazione alla pessima
qualità delle tubature finali. A ogni modo, è giusto credere più alle
proprie papille gustative (e per altri aspetti, alla sensibilità dello
stomaco) che a ciò che dicono gli espertoni mediatici eterodiretti.

Bye,

*GB*
*GB* 9 Ago 2017 22:01
Il 31/07/2017 22:55, didivu@alice.it ha scritto:

>> HO ho provato a convincere qualcuno a non bere acqua minerale perchè l'acqua
del
>> rubinetto è rigidamente controllata, risparmierebbero ed eviterebbero di
>> riempire il mondo di bottiglie di plastica.
>
> Sarà anche rigidamente controllata, ma in molte città ha un sapore che fa
schifo,

Se fa schifo, è fogna. La vera scienza o è empirismo o è matematica.
Ciò che non è né l'uno né l'altra è fuffa, chiunque la propali.

PS: Talmente rigidamente controllata che a nord di Roma (come a
Viterbo) è o era (se nel frattempo hanno rimediato) piena di arsenico.

Bye,

*GB*
didivu@alice.it 10 Ago 2017 14:00
Il giorno giovedì 10 agosto 2017 11:20:02 UTC+2, *GB* ha scritto:
> Il 31/07/2017 22:55, didivu@alice.it ha scritto:
>
>>> HO ho provato a convincere qualcuno a non bere acqua minerale perchè
l'acqua del
>>> rubinetto è rigidamente controllata, risparmierebbero ed eviterebbero di
>>> riempire il mondo di bottiglie di plastica.
>>
>> Sarà anche rigidamente controllata, ma in molte città ha un sapore che fa
schifo,
>
> Se fa schifo, è fogna. La vera scienza o è empirismo o è matematica.
> Ciò che non è né l'uno né l'altra è fuffa, chiunque la propali.
>
> PS: Talmente rigidamente controllata che a nord di Roma (come a
> Viterbo) è o era (se nel frattempo hanno rimediato) piena di arsenico.

Infatti.


Abito in una cittadina agricola. La nostra acqua ha un sapore molto buono, ciò
non toglie che preferisca bere acqua minerale, perché, non fidandomi delle
tubature vecchie dell'acquedotto, non vorrei bere né diserbanti, né veleni,
né antiparassitari usati nelle coltivazioni in serra o in pienaria delle
coltivazioni circostanti.

DDV
Gastroman 13 Ago 2017 20:55
didivu@alice.it 14:00, giovedì 10 agosto 2017:
>
> Abito in una cittadina agricola. La nostra acqua ha un sapore
> molto buono, ciò non toglie che preferisca bere acqua
> minerale, perché, non fidandomi delle tubature vecchie
> dell'acquedotto, non vorrei bere né diserbanti, né veleni, né
> antiparassitari usati nelle coltivazioni in serra o in
> pienaria delle coltivazioni circostanti.


Curiosità:
quante bottiglie di acqua minerale costerebbe fare un'*****isi
dell'acqua del rubinetto?


--
o-:-o
Gastroman 13 Ago 2017 21:00
*GB* 21:43, mercoledì 9 agosto 2017:

> Dall'introduzione del frigorifero, l'incidenza del K gastrico
> è andata enormemente diminuendo... vorrà dire qualcosa, no?
> Cibi avariati (anche se solo contaminati da H. pylori) e
> conservati (specie scatolame) sono quelli che lo fanno
> venire. Altrimenti, come spieghi questo grafico?
>
> http://images.slideplayer.com/15/4531576/slides/slide_44.jpg


Beh potrebbe anche essere correlato all'introduzione della
televisione...
:-)


--
o-:-o
ilChierico 16 Ago 2017 18:06
On 10/08/2017 14:00, didivu@alice.it wrote:

> non fidandomi delle tubature vecchie dell'acquedotto, non vorrei bere né
diserbanti

Guarda che i tuoi diserbanti e veleni ed antiparassitari si fanno
tranquillamente la doccia direttamente dentro la falda acquifera, non
nei tubi dell'acquedotto.

Hai le idee un po' strane riguardo il lavoro dei campi.

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