Medicina
 

malattia di dupuytren

ivan il terribile 23 Mar 2017 18:50
Buonasera a tutto il gruppo.
Ho 2 nodulini alla mano sinistra che van verso l'anulare
senza piegamento dello stesso, fase iniziale, diciamo così,
da circa 1 anno.
Leggo di infiltrazioni collagenasi o di taglio con ago percutaneo
della corda.
L'ortopedico mi ha detto di aspettare finchè il dito non si incurva
e poi operare.....questo non lo voglio.
Altri dicono che è meglio cominciare fin dall'inizio con
quanto sopraddetto.
Cosa è meglio per voi?
Grazie
antanth@gmail.com 1 Apr 2017 21:27
Il giorno giovedì 23 marzo 2017 19:20:03 UTC+1, ivan il terribile ha scritto:
> Leggo di infiltrazioni collagenasi o di taglio con ago percutaneo
> della corda.


La malattia di Dupuytren, essendo su base genetica, ha una spiccata tendenza a
recidivare, dunque i benefici di un intervento possono svanire dopo pochi anni.




Il trattamento con iniezione di collagenasi, particolari enzimi di origine
batterica, praticato con ago da insulina, molto meno invasivo della terapia
chirurgica tradizionale, consente di sciogliere la membrana (cordone fibromatoso
sottocutaneo) in più punti e può essere ripetuto ogni volta che essa si
riforma. L'effetto è esattamente lo stesso dell'asportazione meccanica e,
inoltre, c'è l'ulteriore vantaggio di una riabilitazione più agevole e rapida,
non essendoci tutti i postumi di un tradizionale intervento chirurgico (con il
quale l'utilizzo della mano era limitato per alcune settimane).

> L'ortopedico mi ha detto di aspettare finchè il dito non si incurva
> e poi operare.....questo non lo voglio.
> Altri dicono che è meglio cominciare fin dall'inizio con
> quanto sopraddetto.
> Cosa è meglio per voi?

Basta eseguire il "test del tavolo":

prova ad appoggiare la mano su una superficie piana: se non riesci a toccare la
superficie con tutto il palmo e con tutte e cinque le dita e una o più dita
appaiono leggermente sollevate, allora devi iniziare il trattamento.

Ciao.
--
ANTAN
ivan il terribile 2 Apr 2017 17:48
Il 01/04/2017 21:27, antanth@gmail.com ha scritto:
> Basta eseguire il "test del tavolo":
>
> prova ad appoggiare la mano su una superficie piana: se non riesci a toccare
la superficie con tutto il palmo e con tutte e cinque le dita e una o più dita
appaiono leggermente sollevate, allora devi iniziare il trattamento.
>
> Ciao.
> --
> ANTAN
>
Grazie mille Antan, molto esaustivo.....io riesco a sentire il palmo
che si appoggia bene e, come scrivevo, sono in fase iniziale.... sento
anche un cordoncino nel palmo.
Ho solamente "noia" ogni volta che mi tasto il palmo con la mano destra.
Quindi è meglio non far niente e aspettare oppure, prima che
progredisca, è meglio procedere, come leggo su vari siti, a
fare il trattamento adesso?
Grazie ancora, ciao
nino
antanth@gmail.com 3 Apr 2017 19:27
Il giorno domenica 2 aprile 2017 18:40:02 UTC+2, ivan il terribile ha scritto:

> Quindi è meglio non far niente e aspettare oppure, prima che
> progredisca, è meglio procedere, come leggo su vari siti, a
> fare il trattamento adesso?






Ciao, Nino. Nessuno ti vieta di eseguire il trattamento già ora, se vuoi. Se
serve a farti stare più tranquillo, procedi. Solitamente, però, si aspetta che
il "test del tavolo" cominci ad evidenziare difficoltà. La non convenienza a
eseguire il trattamento troppo presto nasce dalla volontà di non sottoporre il
paziente ad inutili stress: visto il carattere recidivante della patologia, mica
vuoi ripetere il trattamento ogni anno, al minimo segno? Francamente, è
eccessivo. Tuttavia, è amche vero che eseguire il trattamento troppo tardi può
indurre una certa rigidità che, in fase di riabilitazione, è più difficile da
affrontare. Il "test del tavolo" ti suggerisce il momento ritenuto migliore per
eseguire il trattamento.
Ciao.
--
ANTAN
ivan il terribile 4 Apr 2017 10:37
Il 03/04/2017 19:27, antanth@gmail.com ha scritto:

> Ciao, Nino. Nessuno ti vieta di eseguire il trattamento già ora, se vuoi. Se
serve a farti stare più tranquillo, procedi. Solitamente, però, si aspetta che
il "test del tavolo" cominci ad evidenziare difficoltà. La non convenienza a
eseguire il trattamento troppo presto nasce dalla volontà di non sottoporre il
paziente ad inutili stress: visto il carattere recidivante della patologia, mica
vuoi ripetere il trattamento ogni anno, al minimo segno? Francamente, è
eccessivo. Tuttavia, è amche vero che eseguire il trattamento troppo tardi può
indurre una certa rigidità che, in fase di riabilitazione, è più difficile da
affrontare. Il "test del tavolo" ti suggerisce il momento ritenuto migliore per
eseguire il trattamento.
> Ciao.
> --
> ANTAN

Grazie, aspetto, intanto mi faccio delle onde d'urto e sabbiature al
mare :-)
Ciao

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