Medicina
 

Igiene.

Pierfrancesco 12 Nov 2016 01:19
Fino a che punto deve essere spinta l'igiene ?
Ovvio che non puo' mai essere totale, e penso che non sarebbe nemmeno
opportuno.
Ma nelle situazioni normali di vita, quali sono le precauzioni che in
un ambiente pubblico o familiare, in Italia devono essere prese per
avere il minimo di rischi senza effetti controproducenti ?
Penso ad es.
In pubblico: maniglie (porte, carrelli del supermercato), strette di
mano, baci natalizi (e non), la carta (es. libri della biblioteca,
giornali del bar: c'e' chi li sfoglia umettandosi le dita), fazzoletti
di stoffa (ma li usa ancora qualcuno ?), ambienti affollati d'inverno,
ecc.
In privato: telecomandi, telefoni, mouse, tastiere, lenzuola, divani,
tovaglie, lavelli e vasche da bagno, saponi, asciugamani;
Personali: biancheria intima, toccarsi la bocca, il naso, le mucose
delle parti ******* o anche, semplicemente la pelle con mani s*****he,
magari in presenza di ferite.
Altro ?

--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: pierferraro@teletu.it

Pierfrancesco
didivu@alice.it 13 Nov 2016 09:20
Il giorno sabato 12 novembre 2016 11:55:02 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:
> Fino a che punto deve essere spinta l'igiene ?
> Ovvio che non puo' mai essere totale, e penso che non sarebbe nemmeno
> opportuno.
> Ma nelle situazioni normali di vita, quali sono le precauzioni che in
> un ambiente pubblico o familiare, in Italia devono essere prese per
> avere il minimo di rischi senza effetti controproducenti ?
> Penso ad es.
> In pubblico: maniglie (porte, carrelli del supermercato), strette di
> mano, baci natalizi (e non), la carta (es. libri della biblioteca,
> giornali del bar: c'e' chi li sfoglia umettandosi le dita), fazzoletti
> di stoffa (ma li usa ancora qualcuno ?), ambienti affollati d'inverno,
> ecc.
> In privato: telecomandi, telefoni, mouse, tastiere, lenzuola, divani,
> tovaglie, lavelli e vasche da bagno, saponi, asciugamani;
> Personali: biancheria intima, toccarsi la bocca, il naso, le mucose
> delle parti ******* o anche, semplicemente la pelle con mani s*****he,
> magari in presenza di ferite.
> Altro ?
>
> --
> Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
> per contatti: pierferraro@teletu.it

Ho riflettuto:
in pubblico tocco, sfoglio, bacio, frequento ambienti affollati.

Mi lavo bene le mani dopo essere andata in bagno; in borsa ho delle salviette
umidificate in casi d'emergenza, per il resto me ne frego e mai avuto problemi.


In privato idem per quel che riguarda l'uso del bagno; per il resto sono in casa
mia con i miei famigliari e me ne frego nuovamente, tanto se mai abbiamo gli
stessi germi:-)

Se qualcuno ha l'influenza, mica lo metto in quarantena o lo evito; soltanto nel
caso di quella intestinale lo "circoscrivo" in un unico bagno.
Cosa dovrei fare? Disinfettare tutta la casa?


Per ciò che riguarda l'igiene personale, bagno o doccia e biancheria pulita
giornalmente, lavaggio mani e di ecc. dopo l'uso del bagno, lavaggio delle mani
molto frequente cucinando.

Eccheccavolo, manco ho capito il senso del tuo post.
A cosa miravi?


L'unica volta che sono stata male è stato in un viaggio in messico, dove pur
evitando accuratamente cibi crudi e bevande sfuse, mi son beccata ciò che ti
puoi immaginare. Non avrei dovuto mangiare, ma è una precauzione che a lungo
termine, purtroppo, non si può prendere...

DDV
borgognigm@gmail.com 13 Nov 2016 10:46
Il giorno sabato 12 novembre 2016 11:55:02 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:
> Fino a che punto deve essere spinta l'igiene ?
> Ovvio che non puo' mai essere totale, e penso che non sarebbe nemmeno
> opportuno.
> Ma nelle situazioni normali di vita, quali sono le precauzioni che in
> un ambiente pubblico o familiare, in Italia devono essere prese per
> avere il minimo di rischi senza effetti controproducenti ?
> Penso ad es.
> In pubblico: maniglie (porte, carrelli del supermercato), strette di
> mano, baci natalizi (e non), la carta (es. libri della biblioteca,
> giornali del bar: c'e' chi li sfoglia umettandosi le dita), fazzoletti
> di stoffa (ma li usa ancora qualcuno ?), ambienti affollati d'inverno,
> ecc.
> In privato: telecomandi, telefoni, mouse, tastiere, lenzuola, divani,
> tovaglie, lavelli e vasche da bagno, saponi, asciugamani;
> Personali: biancheria intima, toccarsi la bocca, il naso, le mucose
> delle parti ******* o anche, semplicemente la pelle con mani s*****he,
> magari in presenza di ferite.


Non ti angosciare, lo s*****o ci circonda e ne siamo perennemente immersi.
Però fin da piccoli abbiamo acquistato gli anticorpi per resistere agli
attacchi
dei microorganismi nocivi.

Poi ormai quasi tutte le malattie pericolose con i vaccini sono state debellate.
Il problema sono i batteri che arrivano dall'africa, attraverso gli immigrati e
per quelli spesso non esiste antibiotico che regga.
Naturalmente il peggio è per coloro che hanno le difese immunitarie ridotte,
tipo
chi ha fatto la chemio.

Solo a titolo di esempio: la moglie di un mio amico, che era
sopravvissuta/guarita ad un tumore grazie alla chemio, gli è poi morta a causa
di un batterio preso in ospedale dove era andata a fare dei controlli, risultato
resistente all'antibiotico più potente.

Comunque, ritornando al tema, l'igiene assoluta non esiste; l'unica è lavarsi
sempre le mani. Dopo che si esce da un ospedale, dopo che siamo stati in un
bagno
pubblico (e anche privato, naturalmente) o comunque a contatto con gli altri.
Nel caso manchi l'acqua tenere sempre in macchina un flacone di amuchina con cui

disinfettarsi le mani.

A questo proposito, c'era un tempo in cui in tutte le sale degli ospedali c'era
attaccato, appunto, questo prodotto con sopra un cartello: "le mani pulite"...

Ma la cosa, purtroppo, è durata poco: adesso c'è rimasto solo il cartello e
hanno tolto anche il supporto per la bottiglietta. Presto immagino sparirà
anche il cartello. La domanda sorge spontanea: sarà solo un problema di soldi?

Ciao
Giorgio Bibbiani 13 Nov 2016 11:12
borgognigm@gmail.com ha scritto:
> Il problema sono i batteri che arrivano dall'africa,
> attraverso gli immigrati e per quelli spesso non esiste antibiotico
> che regga.

L'insorgere della resistenza agli antibiotici e' dovuto alla
selezione naturale dei ceppi batterici che sono stati
esposti agli antibiotici e nasce appunto nei paesi le
cui popolazioni sono abbastanza ricche da potersi
permettere un uso e *abuso* degli antibiotici, compresi
quelli piu' costosi di ultima generazione che rischiano
cosi' di diventare inefficaci; gli immigrati da paesi
piu' poveri in questo senso semmai risulterebbero
vittime della situazione!

Incidentalmente, mi accade spesso di leggere
o ascoltare recriminazioni riguardo all'arrivo in
Italia di persone provenienti da paesi piu' poveri,
curiosamente non ho mai sentito qualcuno che si
lamentasse invece per l'arrivo dagli stessi paesi
delle materie prime che consentono a questa parte
del mondo di mantenere (in media...) un agiato
livello di vita...

Ciao
--
Giorgio Bibbiani
Pierfrancesco 14 Nov 2016 01:43
Sembra che didivu@alice.it abbia detto :
> Il giorno sabato 12 novembre 2016 11:55:02 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:
>> Fino a che punto deve essere spinta l'igiene ?
>> Ovvio che non puo' mai essere totale, e penso che non sarebbe nemmeno
>> opportuno.
>> Ma nelle situazioni normali di vita, quali sono le precauzioni che in
>> un ambiente pubblico o familiare, in Italia devono essere prese per
>> avere il minimo di rischi senza effetti controproducenti ?
>> Penso ad es.
>> In pubblico: maniglie (porte, carrelli del supermercato), strette di
>> mano, baci natalizi (e non), la carta (es. libri della biblioteca,
>> giornali del bar: c'e' chi li sfoglia umettandosi le dita), fazzoletti
>> di stoffa (ma li usa ancora qualcuno ?), ambienti affollati d'inverno,
>> ecc.
>> In privato: telecomandi, telefoni, mouse, tastiere, lenzuola, divani,
>> tovaglie, lavelli e vasche da bagno, saponi, asciugamani;
>> Personali: biancheria intima, toccarsi la bocca, il naso, le mucose
>> delle parti ******* o anche, semplicemente la pelle con mani s*****he,
>> magari in presenza di ferite.
>> Altro ?
>>
>> --
>> Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
>> per contatti: pierferraro@teletu.it
>
> Ho riflettuto:
> in pubblico tocco, sfoglio, bacio, frequento ambienti affollati.
>
I baci amichevoli e sopratutto le strette di mano (la gente ovviamente
a volte si soffia il naso) sono spesso fonte di raffreddore ed
influenza, niente di grave comunque.

D'altra parte e' ragionevole supporre che in genere la gente che pensa
di essere in stato di infezione evitera' di esporre anche altri al
rischio.



> Mi lavo bene le mani dopo essere andata in bagno;
>
In altro thread e' emerso che la pipi' provenendo dal circolo sanguigno
in condizioni normali dovrebbe essere sterile e pertanto non portatrice
di quella grave contaminazione di cui molti la considerano.

Ovviamente altra cosa e' la defecazione.





> in borsa ho delle salviette
> umidificate in casi d'emergenza,
>
Ok. Anche io.



> per il resto me ne frego e mai avuto
> problemi.
>
Ok. Neanche io.






>
> In privato idem per quel che riguarda l'uso del bagno; per il resto sono in
> casa mia con i miei famigliari e me ne frego nuovamente, tanto se mai abbiamo
> gli stessi germi:-)
>
Concordo.





> Se qualcuno ha l'influenza, mica lo metto in quarantena o lo evito; soltanto
> nel caso di quella intestinale lo "circoscrivo" in un unico bagno. Cosa
> dovrei fare? Disinfettare tutta la casa?
>
No, hai ragione, solo un po' di ragionevole "riguardo" verso gli altri
(non alitarsi vicino, nessuna promiscuita' delle stoviglie usate,
starnuti lontani, ecc).


>
> Per ciò che riguarda l'igiene personale, bagno o doccia
>
Ok



> e biancheria pulita
> giornalmente,
>
Io d'inverno sarei leggermente meno diligente, ma si sa, le donne sono
piu' brave.




> lavaggio mani e di ecc. dopo l'uso del bagno, lavaggio delle
> mani molto frequente cucinando.
>
Ok. Non so se tu o qualcuno mi puo' levare un dubbio che mi perseguita.
Ma come fanno gli stranieri (quasi tutti) senza il bidet ?






> Eccheccavolo, manco ho capito il senso del tuo post.
> A cosa miravi?
>
Ne' piu' ne' meno a quello che ho scritto.

Anche io come te ho le mie idee, pero' volevo capire se per caso sono
vittima di qualche luogo comune immotivato.




>
> L'unica volta che sono stata male è stato in un viaggio in messico, dove pur
> evitando accuratamente cibi crudi e bevande sfuse, mi son beccata ciò che ti
> puoi immaginare. Non avrei dovuto mangiare, ma è una precauzione che a lungo
> termine, purtroppo, non si può prendere...
>
> DDV
>
Non si riesce ad evitare tutto.

Aggiungo che sembra cosa certa la notevole contaminazione di cellulari,
telecomandi, tastiere e mouse.

E che la demonizzazione degli acari dei divani mi sembra abbastanza
immotivata.

Ti ringrazio per la cortesia della risposta riflessiva.

--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: pierferraro@teletu.it

Pierfrancesco
Pierfrancesco 14 Nov 2016 01:57
Nel suo scritto precedente, borgognigm@gmail.com ha sostenuto :
> Il giorno sabato 12 novembre 2016 11:55:02 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:
>> Fino a che punto deve essere spinta l'igiene ?
>> Ovvio che non puo' mai essere totale, e penso che non sarebbe nemmeno
>> opportuno.
>> Ma nelle situazioni normali di vita, quali sono le precauzioni che in
>> un ambiente pubblico o familiare, in Italia devono essere prese per
>> avere il minimo di rischi senza effetti controproducenti ?
>> Penso ad es.
>> In pubblico: maniglie (porte, carrelli del supermercato), strette di
>> mano, baci natalizi (e non), la carta (es. libri della biblioteca,
>> giornali del bar: c'e' chi li sfoglia umettandosi le dita), fazzoletti
>> di stoffa (ma li usa ancora qualcuno ?), ambienti affollati d'inverno,
>> ecc.
>> In privato: telecomandi, telefoni, mouse, tastiere, lenzuola, divani,
>> tovaglie, lavelli e vasche da bagno, saponi, asciugamani;
>> Personali: biancheria intima, toccarsi la bocca, il naso, le mucose
>> delle parti ******* o anche, semplicemente la pelle con mani s*****he,
>> magari in presenza di ferite.
>
>
> Non ti angosciare, lo s*****o ci circonda e ne siamo perennemente immersi.
> Però fin da piccoli abbiamo acquistato gli anticorpi per resistere agli
> attacchi dei microorganismi nocivi.
>
Di solito si'; pero' credo sia opportuno cercare senza angosce ma con
attenzione di evitare le piu' comuni e pericolose fonti di infezioni.

Conosco un tale a cui e' morta la bambina di 5 mesi di meningite
fulminante presa per contagio non si sa bene come.




> Poi ormai quasi tutte le malattie pericolose con i vaccini sono state
> debellate. Il problema sono i batteri che arrivano dall'africa, attraverso
> gli immigrati e per quelli spesso non esiste antibiotico che regga.
>
Davvero ? Neanche uno ?




> Naturalmente il peggio è per coloro che hanno le difese immunitarie ridotte,
> tipo chi ha fatto la chemio.
>
> Solo a titolo di esempio: la moglie di un mio amico, che era
> sopravvissuta/guarita ad un tumore grazie alla chemio, gli è poi morta a
> causa di un batterio preso in ospedale dove era andata a fare dei controlli,
> risultato resistente all'antibiotico più potente.
>
IMO purtroppo questo e' l'effetto dell'igiene spinta che e' necessario
avere negli ospedali. Sopravvivono i ceppi di betteri piu' resistenti a
volte "estremamente" resistenti.
Paradossalmente piu' si persegue l'igiene e' piu' si corrono seri
rischi di infezione.




> Comunque, ritornando al tema, l'igiene assoluta non esiste; l'unica è lavarsi

> sempre le mani. Dopo che si esce da un ospedale, dopo che siamo stati in un
> bagno pubblico (e anche privato, naturalmente) o comunque a contatto con gli
> altri. Nel caso manchi l'acqua tenere sempre in macchina un flacone di
> amuchina con cui disinfettarsi le mani.
>
> A questo proposito, c'era un tempo in cui in tutte le sale degli ospedali
> c'era attaccato, appunto, questo prodotto con sopra un cartello: "le mani
> pulite"...
>
> Ma la cosa, purtroppo, è durata poco: adesso c'è rimasto solo il cartello e
> hanno tolto anche il supporto per la bottiglietta. Presto immagino sparirà
> anche il cartello. La domanda sorge spontanea: sarà solo un problema di
> soldi?
>
Io ho visto un cartello con la procedura precisa del lavaggio delle
mani che e' un po' piu' articolata di come si e' comunemente abituati a
fare.

--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: pierferraro@teletu.it

Pierfrancesco
didivu@alice.it 14 Nov 2016 08:29
Il giorno domenica 13 novembre 2016 13:35:01 UTC+1, Giorgio Bibbiani ha scritto:

> borgognigm@gmail.com ha scritto:
>> Il problema sono i batteri che arrivano dall'africa,
>> attraverso gli immigrati e per quelli spesso non esiste antibiotico
>> che regga.

> L'insorgere della resistenza agli antibiotici e' dovuto alla
> selezione naturale dei ceppi batterici che sono stati
> esposti agli antibiotici e nasce appunto nei paesi le
> cui popolazioni sono abbastanza ricche da potersi
> permettere un uso e *abuso* degli antibiotici, compresi
> quelli piu' costosi di ultima generazione che rischiano
> cosi' di diventare inefficaci; gli immigrati da paesi
> piu' poveri in questo senso semmai risulterebbero
> vittime della situazione!

Infatti.
Senza contare le dosi massicce di antibiotici con cui vengono trattati gli
animali di cui ci nutriamo e che assumiamo indirettamente.

E' il classico serpente che si morde la coda.

Assunzione scriteriata di antibiotici, conseguente mutazione del batterio che ne
diventa immune, creazione di nuovi antibiotici, uso improprio degli stessi,
altra mutazione dei batteri, ecc. ecc.

Siamo la causa dei nostri mali, altro che i batteri degli immigrati.

> Incidentalmente, mi accade spesso di leggere
> o ascoltare recriminazioni riguardo all'arrivo in
> Italia di persone provenienti da paesi piu' poveri,
> curiosamente non ho mai sentito qualcuno che si
> lamentasse invece per l'arrivo dagli stessi paesi
> delle materie prime che consentono a questa parte
> del mondo di mantenere (in media...) un agiato
> livello di vita...

Per non parlare delle tonnellate di rifiuti "speciali" che gli rimandiamo
indietro da smaltire...

DDV
didivu@alice.it 14 Nov 2016 22:17
Il giorno lunedì 14 novembre 2016 09:00:03 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:

> I baci amichevoli e sopratutto le strette di mano (la gente ovviamente
> a volte si soffia il naso) sono spesso fonte di raffreddore ed
> influenza, niente di grave comunque.

Appunto.



Molto peggio quando vai in qualche negozio di alimentari e chi ti serve ha un
raffreddore bestia, si soffia il naso e poi ti taglia il prosciutto, oppure in
panetteria ti serve una fetta di pizza o focaccia (con i guanti) e, somma
ipocrisia, sempre con gli stessi guanti prende i soldi e ti da il resto.

Dov'è andata la legge che prescrive una persona al banco ed un'altra alla
cassa?

> D'altra parte e' ragionevole supporre che in genere la gente che pensa
> di essere in stato di infezione evitera' di esporre anche altri al
> rischio.

In giappone, sì...

>> e biancheria pulita
>> giornalmente,

> Io d'inverno sarei leggermente meno diligente, ma si sa, le donne sono
> piu' brave.


Boh, non potrei mettere due giorni di seguito la stessa biancheria neanche
d'inverno. Mi hanno insegnato a non indossare di notte niente che si è portato
durante il giorno: indossare biancheria pulita la mattina dopo viene automatico.

> Ok. Non so se tu o qualcuno mi puo' levare un dubbio che mi perseguita.
> Ma come fanno gli stranieri (quasi tutti) senza il bidet ?

Ce l'hai presente i guanti di spugna?
Uno per il viso, l'altro per il resto.
Sì, lo so che non appartiene alla nostra mentalità, però ci avessero
insegnato così, faremmo lo stesso anche noi.

> Anche io come te ho le mie idee, pero' volevo capire se per caso sono
> vittima di qualche luogo comune immotivato.

Quale per esempio?

> Aggiungo che sembra cosa certa la notevole contaminazione di cellulari,
> telecomandi, tastiere e mouse.

Che usi personalmente o condividi con qualcuno di famiglia.
E quindi?

Liberissimo di disinfettare il telecomando prima di usarlo, poi però ricordati
di sterilizzare tua moglie, prima di darle il bacio della buona notte:-DDDD


Pensa che non morivamo neanche quando esistevano i telefoni a gettone e magari
appoggiavamo inavvertitamente la bocca, dove ci avevano sputato tutti...

> E che la demonizzazione degli acari dei divani mi sembra abbastanza
> immotivata.


E lì ti sbagli, perché persone allergiche alla polvere potrebbero avere seri
disturbi respiratori, che necessitano di una igiene particolarmente rigorosa.

> Ti ringrazio per la cortesia della risposta riflessiva.

Altrettanto.

Ciao.

DDV
Pierfrancesco 15 Nov 2016 02:20
Il 14/11/2016, didivu@alice.it ha detto :
> Il giorno lunedì 14 novembre 2016 09:00:03 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:
>
>> Ok. Non so se tu o qualcuno mi puo' levare un dubbio che mi perseguita. Ma
>> come fanno gli stranieri (quasi tutti) senza il bidet ?
>
> Ce l'hai presente i guanti di spugna?
> Uno per il viso, l'altro per il resto.
> Sì, lo so che non appartiene alla nostra mentalità, però ci avessero
> insegnato così, faremmo lo stesso anche noi.
>
Spiacente, forse sara' per l'orario ma non ti seguo. Dove, esattamente,
viene svolta l'operazione ? E i guanti dove si sciacquano ? E come
sciacquare bene un guanto da solo ? Boh ! Ho cercato perfino in rete ma
non trovo soluzione: trovo: salviettine appositamente disponibili,
utilizzo del "telefono" della doccia sistemandosi in qualche modo sopra
il Water, che trovo comunque scomode o poco funzionali.




>> Anche io come te ho le mie idee, pero' volevo capire se per caso sono
>> vittima di qualche luogo comune immotivato.
>
> Quale per esempio?
>
Non saprei; spesso siamo un po' vittime di piccole manie.




>> Aggiungo che sembra cosa certa la notevole contaminazione di cellulari,
>> telecomandi, tastiere e mouse.
>
> Che usi personalmente o condividi con qualcuno di famiglia. E quindi?
>
> Liberissimo di disinfettare il telecomando prima di usarlo, poi però
> ricordati di sterilizzare tua moglie, prima di darle il bacio della buona
> notte:-DDDD
>
Veramente in un "apparentemente serio" servizio televisivo un esperto
affermava che, a seguito di controllo, su quegli apparecchi si trova
"di tutto" (parole sue).
Sembra affermazione confermata da controlli effettuati da due
universita' americane.

Quanto a mia moglie a volte ne vale perfino la pena di prendere
l'influenza.





>
> Pensa che non morivamo neanche quando esistevano i telefoni a gettone e
> magari appoggiavamo inavvertitamente la bocca, dove ci avevano sputato
> tutti...
>
>> E che la demonizzazione degli acari dei divani mi sembra abbastanza
>> immotivata.
>
>
> E lì ti sbagli, perché persone allergiche alla polvere potrebbero avere
> seri disturbi respiratori, che necessitano di una igiene particolarmente
> rigorosa.
>
L'allergia mi pare che sia un'altra faccenda.

Ciao.

--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: pierferraro@teletu.it

Pierfrancesco
didivu@alice.it 15 Nov 2016 20:07
Il giorno martedì 15 novembre 2016 16:35:02 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:
> Il 14/11/2016, didivu@alice.it ha detto :
>> Il giorno lunedì 14 novembre 2016 09:00:03 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:

>>> Ok. Non so se tu o qualcuno mi puo' levare un dubbio che mi perseguita. Ma
>>> come fanno gli stranieri (quasi tutti) senza il bidet ?

>> Ce l'hai presente i guanti di spugna?
>> Uno per il viso, l'altro per il resto.
>> Sì, lo so che non appartiene alla nostra mentalità, però ci avessero
>> insegnato così, faremmo lo stesso anche noi.

> Spiacente, forse sara' per l'orario ma non ti seguo. Dove, esattamente,
> viene svolta l'operazione ? E i guanti dove si sciacquano ? E come
> sciacquare bene un guanto da solo ? Boh ! Ho cercato perfino in rete ma
> non trovo soluzione: trovo: salviettine appositamente disponibili,
> utilizzo del "telefono" della doccia sistemandosi in qualche modo sopra
> il Water, che trovo comunque scomode o poco funzionali.




Presupponendo che tu sia a casa tua in mettiamo UK, dove generalmente non hanno
bagni molto spaziosi, usi la carta igienica, poi inumidisci il tuo guanto di
spugna, te ne servi e lo metti a lavare. Almeno ciò avveniva nei "bei"tempi
d'una volta; nelle case moderne ora sistemi il di dietro nella doccia e usi il
"telefono" che viene indirizzato all'uopo da un pulsante in basso, col risultato
che, se non sei laureato in idraulica ci rinunci o ti bagni da capo a piedi.
Viva le salviette umidificate, allora.


Comunque si fa pour parler, perché molto anni fa a cena con una coppia di amici
(marito inglese) avevamo tirato fuori l'argomento e lui scherzando (ma non ho
capito sino a che punto) ci aveva chiesto ridendo: ma a cosa serve il bidet?
E non veniva da una famiglia di trogloditi, anzi...

>>> Anche io come te ho le mie idee, pero' volevo capire se per caso sono
>>> vittima di qualche luogo comune immotivato.

>> Quale per esempio?

> Non saprei; spesso siamo un po' vittime di piccole manie.

Se ti poni il problema, sicuramente sì!

>> Liberissimo di disinfettare il telecomando prima di usarlo, poi però
>> ricordati di sterilizzare tua moglie, prima di darle il bacio della buona
>> notte:-DDDD

> Veramente in un "apparentemente serio" servizio televisivo un esperto
> affermava che, a seguito di controllo, su quegli apparecchi si trova
> "di tutto" (parole sue).
> Sembra affermazione confermata da controlli effettuati da due
> universita' americane.

Può anche darsi in un albergo, ma in casa tua?
Non c'è nessuno che, quando fa le pulizie, ci passa uno straccetto inumidito
con un po' di alcool o di detersivo per i vetri?

> Quanto a mia moglie a volte ne vale perfino la pena di prendere
> l'influenza.

Allegria:-D

>>> E che la demonizzazione degli acari dei divani mi sembra abbastanza
>>> immotivata.

>> E lì ti sbagli, perché persone allergiche alla polvere potrebbero avere
>> seri disturbi respiratori, che necessitano di una igiene particolarmente
>> rigorosa.

> L'allergia mi pare che sia un'altra faccenda.

Mica tanto: se hai paura dei germi, dovresti averne anche degli acari!
Li hai mai visti ingranditi? Sono piuttosto bruttini:-(

DDV
tony pedi 18 Nov 2016 23:09
Il 12/11/2016 01:19, Pierfrancesco ha scritto:
> Fino a che punto deve essere spinta l'igiene ?
> Ovvio che non puo' mai essere totale, e penso che non sarebbe nemmeno
> opportuno.
> Ma nelle situazioni normali di vita, quali sono le precauzioni che in un
> ambiente pubblico o familiare, in Italia devono essere prese per avere
> il minimo di rischi senza effetti controproducenti ?
> Penso ad es.
> In pubblico: maniglie (porte, carrelli del supermercato), strette di
> mano, baci natalizi (e non), la carta (es. libri della biblioteca,
> giornali del bar: c'e' chi li sfoglia umettandosi le dita), fazzoletti
> di stoffa (ma li usa ancora qualcuno ?), ambienti affollati d'inverno, ecc.
> In privato: telecomandi, telefoni, mouse, tastiere, lenzuola, divani,
> tovaglie, lavelli e vasche da bagno, saponi, asciugamani;
> Personali: biancheria intima, toccarsi la bocca, il naso, le mucose
> delle parti ******* o anche, semplicemente la pelle con mani s*****he,
> magari in presenza di ferite.
> Altro ?
>

piccolo aneddoto:

amico medico a cui ero andato a riparare il pc , lo trovai incavolato
come mai mi era capitato di vederlo perchè ... la moglie gli aveva fatto
una scenata per qualche suo comportamento "poco igienico"

mi disse una cosa tipo :
" ha fatto una scenata per una stronzata ... è maniaca della pulizia!
se sapessi che schifezze abbiamo dentro, quanti microbi ... "

POI

considerazione1:
ci sono medicinali che agiscono e ci fanno passare il dolore attraverso
la pelle ... le pomate

ok

poi ci sono detergenti che sono VELENOSI ( altrimenti come cavolo
farebbero a uccidere i microbi mi direte ... VERISSIMO )

quindi quando un detergente viene a contatto con la pelle ...
potenzialmente , se non ci si sciacqua bene e/o presto ... anche questo
'VELENO' raggiunge gli strati interni della pelel e può avere ...

****__QUALI__EFFETTI__****???? ???

una cosa è l'IGIENE, altra la MANIACALITà

attenti a non esagerare

altro aneddoto:
mio fratello , maniaco di igiene, andavamo al mare da piccoli con la
famiglia (ancora non maggiorenniq uando poi ce ne andavamo assieme agli
amici)

lui si pigliava "il fungo di mare" (macchie biancastre sulla schiena)
tutti gli anni, noi no ... un motivo ci sarà ?!?!?!

eppure era stato "stessa spiaggia, stesso mare"

naturalmente non sto dicendo che non ci si deve lavare

però intanto gli inglesi, che pure sembra che siano gli ultimi in europa
per consumo di detergenti ... mica muoiono o ci sono "epidemie e
pestilenze" ...

************_NON_ESAGERARE_********* col consumo di detergenti
******il meno possibile !*****

e poi, come avete scritto voi ... magari avere comportamenti atti a
scongiurare troppo facili contaminazioni

però l'organismo umano è una cosa MWERAVIGLIOSA ... ma lo stress ne
abbassa le difese immunitarie ... stress CHE POTREBBE anche essere
dovuto ad una vita vissuta col "terrore dei germi e batteri"(che ci
propinano le TV)

un altro amico medico cui dovetti correggere delle slide di powerpoint,
ospedale oncologico, beh in quelle slide c'era IN EVIDENZA NELLA PRIMA
PAGINA delle info 'medicali' che è IMPORTANTISIMO che il malato
oncologico "VOGLIA GUARIRE" ... cosa psicologicamente non scontata ...a
quanto pare

e se l'aspetto psicologico è DI TALE PORTATA DA MERITARE MENZIONE IN
PRIMA PAGINA di una sessione divulgativa sui tumori ... figuriamoci per
le "beghe da nulla" ( in confronto) per la vita di tutti i giorni

VIVI FELICE E TUTTO PASSA :D

SII SERENO ED IL TUO CORPO SAPRA' SCONFIGEGRE GLI EVENTUALI OSPITI
INDESIDERATI

mia madre raccontava spesso di come ai suoi tempi ( anno di nascita
1933) c'era una famiglia che abitava vicino a loro (probabilmente si
riferiva anni 1940-1950) che andavano sempre in giro scalzi anche
d'inverno ... ebbene costoro stavano sempre bene, nasino rosso fuoco ma
senza mai un raffreddore, loro invece (la famiglia di mia madre) che
stavano attenti ... in continauzione dovevano curare qualche loro
familiare con raffreddori/influenze varie
Gastroman 19 Nov 2016 23:14
Pierfrancesco 01:43, lunedì 14 novembre 2016:

> Ok. Non so se tu o qualcuno mi puo' levare un dubbio che mi
> perseguita.
> Ma come fanno gli stranieri (quasi tutti) senza il bidet ?


Muoiono.

Infatti in Cina e in India e in Africa muoiono tutti.



Quella del bidet è una mania tutta italiana, lo mettono per
obbligo solo per favorire le industrie di sanitari ceramici.


--
-.-
didivu@alice.it 20 Nov 2016 09:12
Il giorno domenica 20 novembre 2016 01:20:02 UTC+1, Gastroman ha scritto:
> Pierfrancesco 01:43, lunedì 14 novembre 2016:

>> Ok. Non so se tu o qualcuno mi puo' levare un dubbio che mi
>> perseguita.
>> Ma come fanno gli stranieri (quasi tutti) senza il bidet ?


> Muoiono.

> Infatti in Cina e in India e in Africa muoiono tutti.

Se è per questo, prima o poi moriamo tutti anche qui, magari con le parti
******* più pulite...

> Quella del bidet è una mania tutta italiana, lo mettono per
> obbligo solo per favorire le industrie di sanitari ceramici.

Mi sembra tu stia dicendo una grande baggianata.
Citami la legge che ti obbliga a mettere il bidet nel tuo bagno...


In giappone invece il bidet è incorporato nella tazza: premi un tasto ed esce
un tubicino che eroga uno spruzzo sul davanti, ne premi un altro e il tubicino
eroga lo spruzzo d'acqua alla temperatura che vuoi tu, sul didietro.

Subito è imbarazzante, data la precisione millimetrica del getto, poi si
apprezza moltissimo la comodità.


Anche da noi esistono tazze col bidet incorporato, ma che usano un'altra
tecnica. Se poi tu reputi il bidet un accessorio inutile, nessuno ti obbliga ad
usarlo.

DDV
Pierfrancesco 22 Nov 2016 21:54
didivu@alice.it scriveva il 15/11/2016 :
> Il giorno martedì 15 novembre 2016 16:35:02 UTC+1, Pierfrancesco ha
> scritto:
>
> Presupponendo che tu sia a casa tua in mettiamo UK, dove generalmente non
> hanno bagni molto spaziosi, usi la carta igienica, poi inumidisci il tuo
> guanto di spugna, te ne servi e lo metti a lavare. Almeno ciò avveniva nei
> "bei"tempi d'una volta; nelle case moderne ora sistemi il di dietro nella
> doccia e usi il "telefono" che viene indirizzato all'uopo da un pulsante in
> basso, col risultato che, se non sei laureato in idraulica ci rinunci o ti
> bagni da capo a piedi. Viva le salviette umidificate, allora.
>
>
> Comunque si fa pour parler, perché molto anni fa a cena con una coppia di
> amici (marito inglese) avevamo tirato fuori l'argomento e lui scherzando
> (ma non ho capito sino a che punto) ci aveva chiesto ridendo: ma a cosa
> serve il bidet? E non veniva da una famiglia di trogloditi, anzi...
>
Ti ringrazio per la gentile spiegazione, ma sono rimasto con il dubbio
di come diavolo non pensino di trovare un sistema piu' comodo e
funzionale.




>> Veramente in un "apparentemente serio" servizio televisivo un esperto
>> affermava che, a seguito di controllo, su quegli apparecchi si trova "di
>> tutto" (parole sue).
>> Sembra affermazione confermata da controlli effettuati da due universita'
>> americane.
>
> Può anche darsi in un albergo, ma in casa tua?
> Non c'è nessuno che, quando fa le pulizie, ci passa uno straccetto
> inumidito con un po' di alcool o di detersivo per i vetri?
>
Che i telecomandi, ecc. fossero cosi' a rischio non mi era venuto in
mente.




>>>> E che la demonizzazione degli acari dei divani mi sembra abbastanza
>>>> immotivata.
>
>>> E lì ti sbagli, perché persone allergiche alla polvere potrebbero avere
>>> seri disturbi respiratori, che necessitano di una igiene particolarmente
>>> rigorosa.
>
>> L'allergia mi pare che sia un'altra faccenda.
>
> Mica tanto: se hai paura dei germi, dovresti averne anche degli acari!
> Li hai mai visti ingranditi? Sono piuttosto bruttini:-(
>
Si' hai ragione sono proprio brutti, ma rappresentano un rischio reale
per chi non e' allergico ?

------------------------------------------------------------------------

Bene ! Dopo avere letto i vostri interessanti post, di cui sono grato,
tento di riassumere e concludere.
Allora io vi dico cosa mi risulta.
Intanto distinguiamo fra pulizia e disinfezione.
La disinfezione e' meglio lasciarla stare, a meno che non sia
necessaria: in pratica in caso di ferita, sulla tazza e sui contenitori
dell'umido.
Per cui i detersivi (che in realta' sono disinfettanti), che "uccidono
il 99% dei batteri" ne lasciano (perfino dichiaratamente) l'1% in vita,
che IMO sono verosimilmente quelli piu' aggressivi, e vanno usati
opportunamente.
Quanto alla pulizia la si puo' fare senza limiti se non quelli di
evitare la maniacalita'.
Quindi puliamo la polvere e lo s*****o "visibili", ma con piu' cura i
sanitari, e, poiche' sembra proprio che siano le mani uno dei
principali vettori di infezione, tutto cio' che tocchiamo
continuamente, e naturalmente le mani stesse.
A volte mi sento un po' maniaco perche' quando entro in casa mi vado
sempre a lavare le mani, ma tutto sommato mi sembra opportuno perlomeno
tentare di evitare di portare qualcosa dentro casa.
Non se ne abbia a male chi trova in questo post argomenti risaputi.
Pero' siamo spesso vittime di luoghi comuni: i capelli ad esempio, ho
letto che non sono affatto portatori di infezione; anzi sono
generalmente abbastanza puliti; l'unico modo in cui possono essere
infettati e' toccandoli.
Sono graditi commenti, aggiunte, correzioni (e' lo scopo del thread).

--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: pierferraro@teletu.it

Pierfrancesco
tony pedi 23 Nov 2016 02:48
Il 22/11/2016 21:54, Pierfrancesco ha scritto:

> A volte mi sento un po' maniaco perche' quando entro in casa mi vado
> sempre a lavare le mani, ma tutto sommato mi sembra opportuno perlomeno
> tentare di evitare di portare qualcosa dentro casa.

è facile dire "mi lavo le mani" :D

un mio amico che fece un corso per OSS ( Operatore Socio Sanitario) mi
disse che era rimasto meravigliato di come gli spiegarono che vadano
lavate le mani, ed io, invece, gli risposi che " da che mondo è mondo"
io le mani me le ero sempre lavate in 'quel' particolare modo che mi spiegò

cioè badare di lavare BENE anche gli incavi fra le dita, io lo faccio
usando una mano " a mo' di rastrielliera" sull'altra mano lavando vari
incavi con le dita dell'altra mano , oppure quando 'cincischio' senza
usare le mani , ho l'abitudine di sfregare l'incavo fra le dita con il
dorso dell'altra mano

mi meravigliò tantissimo che non tutti si lavassero le mani con dovizia
come faccio io
didivu@alice.it 23 Nov 2016 09:02
Il giorno martedì 22 novembre 2016 23:25:02 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:

> Ti ringrazio per la gentile spiegazione, ma sono rimasto con il dubbio
> di come diavolo non pensino di trovare un sistema piu' comodo e
> funzionale.

Perché non è nella loro mentalità e non ne vedono l'utilità...

> Che i telecomandi, ecc. fossero cosi' a rischio non mi era venuto in
> mente.

Ossignur, e non pensarci allora.
Basta pulirli come si fa con la tastiera del Pc e lo schermo del televisore.

>> Mica tanto: se hai paura dei germi, dovresti averne anche degli acari!
>> Li hai mai visti ingranditi? Sono piuttosto bruttini:-(

> Si' hai ragione sono proprio brutti, ma rappresentano un rischio reale
> per chi non e' allergico ?


Be', se ti sdrai sul divano o su un materasso che non viene MAI spolverato per
bene, alla lunga, MAGARI qualche problemino te lo possono dare, ma suppongo tu
viva in una casa normale, mica in una stamberga e non abbia cani e gatti che
bivaccano dove dormi.

> Bene ! Dopo avere letto i vostri interessanti post, di cui sono grato,
> tento di riassumere e concludere.
> Allora io vi dico cosa mi risulta.
> Intanto distinguiamo fra pulizia e disinfezione.
> La disinfezione e' meglio lasciarla stare, a meno che non sia
> necessaria: in pratica in caso di ferita, sulla tazza e sui contenitori
> dell'umido.
> Per cui i detersivi (che in realta' sono disinfettanti), che "uccidono
> il 99% dei batteri" ne lasciano (perfino dichiaratamente) l'1% in vita,
> che IMO sono verosimilmente quelli piu' aggressivi, e vanno usati
> opportunamente.
> Quanto alla pulizia la si puo' fare senza limiti se non quelli di
> evitare la maniacalita'.
> Quindi puliamo la polvere e lo s*****o "visibili", ma con piu' cura i
> sanitari, e, poiche' sembra proprio che siano le mani uno dei
> principali vettori di infezione, tutto cio' che tocchiamo
> continuamente, e naturalmente le mani stesse.
> A volte mi sento un po' maniaco perche' quando entro in casa mi vado
> sempre a lavare le mani, ma tutto sommato mi sembra opportuno perlomeno
> tentare di evitare di portare qualcosa dentro casa.
> Non se ne abbia a male chi trova in questo post argomenti risaputi.
> Pero' siamo spesso vittime di luoghi comuni: i capelli ad esempio, ho
> letto che non sono affatto portatori di infezione; anzi sono
> generalmente abbastanza puliti; l'unico modo in cui possono essere
> infettati e' toccandoli.
> Sono graditi commenti, aggiunte, correzioni (e' lo scopo del thread).


Boh, lavarsi le mani entrando in casa è per me una cosa assolutamente normale,
anche se non vivo in una grande città e non prendo mezzi pubblici: specialmente
se torno da far la spesa al super mi viene automatico.

Non so a quale luogo comune ti riferisca, riguardo ai capelli.
I pidocchi si prendono per contatto e prediligono le teste belle pulite.


Per il resto, una passata giornaliera ai servizi igienici e piano cucina,
un'aspirata settim*****e a materasso e divani in tessuto, una passata
settim*****e a telecomandi e tastiere varie con detersivi adatti, lavarsi le
mani come abbiamo già detto mi sembra che basti e avanzi.

L'igiene è importante, l'ossessione maniacale è una psicosi.

DDV
Pierfrancesco 23 Nov 2016 21:26
Sembra che didivu@alice.it abbia detto :
> Il giorno martedì 22 novembre 2016 23:25:02 UTC+1, Pierfrancesco ha
> scritto:
>
>
> Boh, lavarsi le mani entrando in casa è per me una cosa assolutamente
> normale, anche se non vivo in una grande città e non prendo mezzi pubblici:
> specialmente se torno da far la spesa al super mi viene automatico.
>
Credo che ben pochi lo facciano.

Non so se hai notato che quando si va al ristorante non sono mica tanti
quelli che si vanno a lavare le mani. Ne deduco che non lo facciano
neanche in casa; pero' potrebbe anche essere perche' hanno poca fiducia
nelle toilettes di uso pubblico.

E poi ho motivo di credere che in particolar modo gli uomini, siano
parecchi coloro che quando vanno in bagno poi non si lavano le mani.



> Per il resto, una passata giornaliera ai servizi igienici e piano cucina,
> un'aspirata settim*****e a materasso e divani in tessuto, una passata
> settim*****e a telecomandi e tastiere varie con detersivi adatti, lavarsi le
> mani come abbiamo già detto mi sembra che basti e avanzi.
>
Hai ragione.

> L'igiene è importante, l'ossessione maniacale è una psicosi.
>
idem.

Infine una mia impressione: temo essere abbastanza problematico per una
donna servirsi delle toilettes pubbliche per necessita' fisiologiche.

So di molte donne che non ci vanno proprio mai per questo motivo.

--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: pierferraro@teletu.it

Pierfrancesco
didivu@alice.it 27 Nov 2016 20:27
Il giorno mercoledì 23 novembre 2016 23:30:01 UTC+1, Pierfrancesco ha scritto:

> Infine una mia impressione: temo essere abbastanza problematico per una
> donna servirsi delle toilettes pubbliche per necessita' fisiologiche.

> So di molte donne che non ci vanno proprio mai per questo motivo.

Complimenti per l'inutile tenuta stagna, ma con un po' d'ingegno acrobatico ci
si riesce senza toccare niente...

ddv
Aietes 10 Dic 2016 09:28
didivu@alice.it <didivu@alice.it> ha scritto:


>>>> E che la demonizzazione degli acari dei divani mi sembra abbastanza
>>>> immotivata.
>
>>> E lì ti sbagli, perché persone allergiche alla polvere potrebbero avere
>>> seri disturbi respiratori, che necessitano di una igiene particolarmente
>>> rigorosa.
>
>> L'allergia mi pare che sia un'altra faccenda.
>
> Mica tanto: se hai paura dei germi, dovresti averne anche degli acari!
> Li hai mai visti ingranditi? Sono piuttosto bruttini:-(

Mah... ho sentito che ti rispondevano "ha parlato la Schiffer, ha parlato" ;-)

I nostri nonni dormivano su letti fatti di pannocchie e su cuscini di lana.
Immagino che avessero una collezione di acari tutta loro, praticamente ogni
coppia s'era fatta la selezione di un ceppo famigliare ;-)
E le allergie manco sapevano cosa fossero, soprattutto allergie agli acari.

Da quando ci siamo rintanati in quartieri più o meno industrializzati, e
viviamo
in ambienti a carica batterica e parassitaria ridottissima, ci ritroviamo con le
allegie e altri più o meno gravi disturbi nel sistema immunitario.

Invero non si può concludere niente, potrebbe tranquillamente non essere un
rapporto causa-effetto, ma le teorie sull'interferenza dell'eccessiva igiene,
nello sviluppo di questo tipo di patologie, si ripresenta regolarmente nella
discussione scientifica.

Saluti
Alessandro
Gastroman 10 Dic 2016 22:15
Aietes 09:28, sabato 10 dicembre 2016:

> didivu@alice.it <didivu@alice.it> ha scritto:
>
>
>>>>> E che la demonizzazione degli acari dei divani mi
>>>>> sembra abbastanza immotivata.
>>
>>>> E lì ti sbagli, perché persone allergiche alla polvere
>>>> potrebbero avere seri disturbi respiratori, che
>>>> necessitano di una igiene particolarmente rigorosa.
>>
>>> L'allergia mi pare che sia un'altra faccenda.
>>
>> Mica tanto: se hai paura dei germi, dovresti averne anche
>> degli acari! Li hai mai visti ingranditi? Sono piuttosto
>> bruttini:-(
>
> Mah... ho sentito che ti rispondevano "ha parlato la
> Schiffer, ha parlato" ;-)
>
> I nostri nonni dormivano su letti fatti di pannocchie e su
> cuscini di lana. Immagino che avessero una collezione di
> acari tutta loro, praticamente ogni coppia s'era fatta la
> selezione di un ceppo famigliare ;-) E le allergie manco
> sapevano cosa fossero, soprattutto allergie agli acari.
>
> Da quando ci siamo rintanati in quartieri più o meno
> industrializzati, e viviamo in ambienti a carica batterica e
> parassitaria ridottissima, ci ritroviamo con le allegie e
> altri più o meno gravi disturbi nel sistema immunitario.
>
> Invero non si può concludere niente, potrebbe tranquillamente
> non essere un rapporto causa-effetto, ma le teorie
> sull'interferenza dell'eccessiva igiene, nello sviluppo di
> questo tipo di patologie, si ripresenta regolarmente nella
> discussione scientifica.


Non è detto che una volta non ci fossero allergie.

Probabilmente non c'era la parola... :-)

Comunque, i medici erano costosi e uno non andava dal dottore
solo per una rinite cronica (naso gocciolante).

Cioè, nemmeno ci si pensava che fosse una malattia, era
normale. Le malattie vere erano altre.


--
-.-
didivu@alice.it 11 Dic 2016 08:57
Il giorno sabato 10 dicembre 2016 09:55:02 UTC+1, Aietes ha scritto:
> didivu@alice.it <didivu@alice.it> ha scritto:

> Mah... ho sentito che ti rispondevano "ha parlato la Schiffer, ha parlato" ;-)

ROTFL

> Invero non si può concludere niente, potrebbe tranquillamente non essere un
> rapporto causa-effetto, ma le teorie sull'interferenza dell'eccessiva igiene,
> nello sviluppo di questo tipo di patologie, si ripresenta regolarmente nella
> discussione scientifica.

Possibile, intanto conosco gente che per tutelare i figli allergici, non tiene
un tappeto in tutta la casa.

DDV
Francesco Da Riva 12 Dic 2016 14:04
Il giorno sabato 10 dicembre 2016 09:55:02 UTC+1, Aietes ha scritto:
> I nostri nonni dormivano su letti fatti di pannocchie e su cuscini di lana.
> Immagino che avessero una collezione di acari tutta loro, praticamente ogni
> coppia s'era fatta la selezione di un ceppo famigliare ;-)
> E le allergie manco sapevano cosa fossero, soprattutto allergie agli acari.

Adesso non esagerare: semplicemente chi soffriva di allergia o era fortunato e
l'aveva lieve o ci crepava per comorbilità.

>
> Invero non si può concludere niente, potrebbe tranquillamente non essere un
> rapporto causa-effetto, ma le teorie sull'interferenza dell'eccessiva igiene,
> nello sviluppo di questo tipo di patologie, si ripresenta regolarmente nella
> discussione scientifica.

Si ma non esagerare a rovesco pero'.

Ciao
Francesco
Francesco Da Riva 12 Dic 2016 14:05
Il giorno domenica 11 dicembre 2016 11:10:01 UTC+1, did...@alice.it ha scritto:

> Possibile, intanto conosco gente che per tutelare i figli allergici, non tiene

> un tappeto in tutta la casa.

Se si soffre di allergia alla polvere è la prima cosa da fare infatti.

Ciao
Francesco

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